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Piani di iniziativa privata

Quando il pubblico e il privato si incontrano, un nuovo modo per valorizzare le aree abbandonate o ex industriali e offrire progetti di avanguardia urbanistica, verde e servizi ai cittadini
veduta disegni progetti del futuro quartiere Porta Vittoria

Con i Piani di iniziativa privata, definiti dalla Legge Regionale 9 del 1999 Programmi Integrati di Intervento - PII, si è aperta una nuova stagione urbanistica a Milano. La metropoli lombarda può oggi rispondere alle richieste di una rapida e significativa trasformazione di importanti aree situate su tutto il territorio cittadino, grazie a uno strumento urbanistico innovativo. 

La flessibilità dei PII consente di risolvere un'ampia varietà di questioni urbanistiche, di natura molto diverse. Non solo la riqualificazione e la trasformazione delle grandi aree industriali dimesse, ma anche la nuova definizione di aree centrali, la risposta alla richiesta di servizi e di spazi verdi già contenute nel piano regolatore vigente, l'esito di trasformazioni parziali e non coordinate, il recupero ambientale e la ricerca della coerenza con il sistema della mobilità.

I piani di iniziativa privata hanno prodotto un notevole impatto positivo in virtù dell'elevata qualità e quantità di proposte di trasformazione e alla virtuosa collaborazione tra soggetti pubblici e privati. In questo contesto rinnovato il Comune ha il compito di definire una strategia di azione, di individuare le regole, gli obiettivi e le grandi aree di interesse strategico. Il privato interviene con proposte di intervento concrete, coerenti gli obiettivi programmati, innovative per quanto riguarda l’integrazione delle funzioni pubbliche e private ipotizzate, con il pregio di essere verificate in base alle reali risorse disponibili.